Area archeologica San Tomè

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La storia

San Tomè di Dardago fu tra le prime località archeologiche del Pordenonese a figurare nella letteratura scientifica, come luogo di ritrovamento di importanti materiali di età neolitica ed eneolitica.
I numerosi oggetti archeologici rinvenuti in più occasioni nell’area archeologica di San Tomè sono custoditi ed esposti presso il Museo Archeologico del Friuli Occidentale nella sede del Castello di Torre nel comune di Pordenone.
Non sono ancora ben definite, in assenza di scavi sistematici, le modalità insediative della zona nelle varie fasi storiche; è solo ipotizzabile il ruolo del sito, soprattutto in alcuni periodi, quale tramite tra la pianura ed il retroterra montano e come tappa importante lungo l’itinerario pedemontano.

I ritrovamenti

I materiali ritrovati nell’area archeologica di San Tomè ci parlano di epoche diverse: neolitico, eneolitico, età del bronzo e del ferro per quanto riguarda le epoche preistorica e protostorica; le testimonianze storiche si riferiscono invece al periodo tardo-romano e, meno numerose, al Medioevo.

Frammenti ceramici, fine del IV millenio a.C. nell'area archeologica San Tomè

Frammenti ceramici, fine del IV millenio a.C.

Bracciale, epoca romana. Area archeologica San Tomè

Bracciale, epoca romana

Sperone, epoca medioevale. Area archeologica San Tomè

Sperone, epoca medioevale

 

 

 

 

 

 

 

Nel territorio del comune di Budoia sono stati fatti altri ritrovamenti relativi a epoca romana, periodo longobardo e medievale.
Il sito di San Tomé, assieme a Piancavallo e Castello di Aviano (Aviano), Palù di Livenza (Polcenigo) e Castelir di Caneva (Caneva) è la testimonianza che la zona delle Prealpi pordenonesi compresa fra Aviano e Caneva era abitata già attorno al 4000 – 4500 a.C.

 

La chiesetta di San Tomè, nell'area archeologica San Tomè

La chiesetta di San Tomè

La chiesetta di San Tomè

Nascosta all’interno di un fitto rimboschimento di cipresso di Lawson e di abete rosso si trova la chiesetta di San Tomè, a 449 m. sul livello del mare.

L’edificio attuale è stato sistemato nel 1600, ma il primo nucleo costruttivo è molto più antico: risale infatti al XIII secolo.

La chiesetta semplice, austera ed immersa nel verde risulta suggestiva ed invita alla riflessione.